Edilizia, Lucia Vuolo (Lega): Basta tabù, sanatoria vincolata da 5 miliardi per la manovra”
«Sia chiaro ai soliti professionisti del “no”: nessuno chiede condoni selvaggi né sanatorie in aree a rischio idrogeologico o nei parchi. La nostra è una proposta di puro pragmatismo, perfettamente aderente alla Costituzione, alle norme antisisma e alle direttive europee. Parliamo di regolarizzazioni rigidamente subordinate al Certificato di Idoneità Statica, all’obbligo di intervento di adeguamento sismico e al rispetto dei vincoli paesaggistici.
I numeri contano più delle chiacchiere: a fronte di oltre 4,5 milioni di pratiche giacenti nei Comuni (dati INU e Sogeea), la misura isola con filtri severissimi una platea selezionata di 350mila immobili pienamente idonei. Ciò significa iniettare 5,2 miliardi di euro una tantum tra oblazioni statali e oneri comunali — in linea con i consuntivi della Corte dei Conti sulle passate sanatorie — a cui si sommeranno circa 300 milioni all’anno di gettito IMU, in proporzione ai dati già accertati dall’Agenzia delle Entrate con l’operazione ‘Case Fantasma’.
Con oltre cinque miliardi blindiamo la prossima Legge di Bilancio, finanziando il taglio delle tasse sui ceti medi, il sostegno alle famiglie, le pensioni e la sanità, destinando il 30% delle sanzioni alla tutela del territorio. Riqualificare la casa degli italiani e garantire la sicurezza sismica è un dovere politico e sociale».





